In realtà non si tratta di un vaccino tradizionale, ma di una protezione ad anticorpi monoclonali. La differenza è semplice: invece di stimolare il corpo del bambino a produrre da solo le difese (cosa che richiede tempo), gli si somministrano direttamente gli anticorpi già pronti per combattere il virus. Viene somministrato con un’unica iniezione all’inizio della stagione del virus (in genere a inizio autunno) o direttamente in ospedale alla nascita per chi nasce tra ottobre e marzo. Garantisce una copertura immediata che dura per tutta la stagione epidemica (circa 5 mesi) e riduce drasticamente il rischio di ricovero.